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Il modello.

Il modello in oggetto proviene da una scatola di montaggio Junkers Ju 87D-1/D-3 della Ditta Hasegawa in scala 1:48, ed è stato oggetto di alcune migliorie e aggiunte.

 

L' abitacolo.

Gli interni sono realizzati con i particolari del Kit e completati con alcune fotoincisioni della ditta Eduard e particolari autocostruiti come la blindatura del sedile e le manette dei comandi laterali, e dipinti con colori acrilici Gunze Sangyo. Sono poi stati effettuati lavaggi con colori a olio e schiariture con pennello asciutto. I radiatori alari sono stati rifatti evidenziando l' orditura della griglia e le alette convogliatici d' aria sono state sostituite con quelle in fotoincisione. Ho poi proceduto alla separazione completa delle superfici mobili dalle ali; alla eliminazione degli attacchi stampati; alla ricostruzione di detti attacchi e al posizionamento dei flaps abbassati e degli alettoni in posizione allineata all' ala.

 

Ali e fusoliera.

Di seguito si sono realizzate le asole di scorrimento dei tiranti e, siccome i tiranti in fotoincisione davano una sgradevole sensazione di piattezza, si sono utilizzati solo i sostegni in fotoincisione, sostituendo ai tirantipiatti dei tondini di rame, che riuscivano a riprodurre la giusta prospettiva di forma al meccanismo. Alla forcella distanziatrice della bomba ventrale sono stati aggiunti i tiranti, ed è stata posizionata leggermente abbassata. I tubi spegnifiamma sono stati autocostruiti con spezzoni di antenna telescopica da radio, simulando le fascette di ritegno con striscioline di stagno, e collegandoli alla fusoliera tramite perni di ottone. Itrasparenti forniti con il Kit eranoveramente opachi, e si è preferito rifarli in vacuform utilizzando i vetri originali come master. I frames sono stati simulati con strisce di foglio decal trasparente colorato coi colori adeguati. Per la mimetica esterna si è ricercato qualche cosa di un po' originale, e si è optato per la mimetizzazione trovata sul numero 7 della collana Aerei Militari della Osprey Aviation, relativo alla 2./NSGr 9 stanziata in Italia settentrionale nel 1944, e con schema ad anse di colore tendente al marrone chiaro.

La colorazione.

Per la colorazione di fondo esterna sono stati utilizzati colori Gunze Sangyo, utilizzando i colori indicati dal foglio delle istruzioni, cosi come per le anse di mimetizzazione, mentre le decalcomanie sono le originali da scatola. L' invecchiamento è stato ottenuto con lavaggi a olio e con sporcature, e macchie realizzate con gessetti per belle arti.

La basetta.

La basetta, costruita in un secondo tempo, è la classica realizzazione in das, impastato con le mani fino ad ottenere una sottile sfoglia irregolare, sulla quale ho voluto evidenziare i margini di una pista sterrata collegata da una stretta stradina di campagna solcata da tracce di ruote impresse nel terreno. L' aereo, al rientro da una missione, è parcheggiato in una zona erbosa ai margini di questa pista, in attesa di manutenzione (se possibile), e di essere riarmato. Lo Stuka, una volta decisa la posizione, è stato fissato alla basetta con perni di ottone nelle ruote e colla cianoacrilica.

Bibliografia :
- Collana Aerei Militari - Osprey Aviation - volume n° 7 Junkers Ju 87 – Bombardieri in picchiata nel Mediterraneo
- Ju 87 Stuka in Action – Squadron/Signal Publications Aircraft n° 73
- Color of the Nachtjagd / Junkers Ju 87 Stuka / Stuka Variants (Ricerca Internet)

 

 

 

Ultimo aggiornamento:

01/02/2012

 

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