Home
I Soci
Walkaround
Mostre
Links
E-M@IL


243579 Visitatori
 
 
 

Cenni storici.

Nel 1953 la Marina inglese emise la specifica HR146 per un elicottero imbarcato in grado di svolgere i compiti dell' attacco ai sommergibili, SAR ed impiego generale. La Westland acquistò dalla Sikorsky un esemplare di S-58 che venne rimotorizzato con un motore a turbina Napier Gazelle Nga-11 da 1100 shp, al posto dell' originario radiale Wright Cyclone R-1820-24. Il nuovo motore, inclinato di 39° rispetto all' asse longitudinale dell' elicottero, era meno potente dell'originale Wright, ma essendo più leggero, forniva un migliore rapporto peso/potenza; il primo Wessex volò il 17 maggio 1957 a Yeovilton. Il Wessex HU5 rappresenta l'ultima versione sviluppata per la Royal Navy e deriva direttamente dalla versione HC2; l' elicottero è dotato di motori Gnome Mk110 o Mk111 da 1450 shp ed è in grado di trasportare circa 1500 kg di carichi esterni. Le prime unità divennero operative nel 1964 e nel 1982 circa 40 elicotteri parteciparono al conflitto delle Falkland come trasporto truppe, attacco al suolo, medevac e antisom.

Il modello.

Per realizzare questo modello ho utilizzato la scatola della Italeri dedicata al Wessex HU5. Si tratta di un modello decisamente ben realizzato, con un discreto livello di dettaglio. Le forme generali sono ben rispettate; le pannellature sono incise, anche se risultano forse un po' larghe. I trasparenti della mia scatola, pur essendo stampati molto bene, presentavano delle impurità simili a pezzetti di ruggine annegati nella plastica. Gli interni della cabina e del vano di carico sono piuttosto ben realizzati, anche se necessitano di un po' di dettaglio aggiuntivo.

La costruzione.

La documentazione per questo elicottero è piuttosto abbondante, soprattutto su Internet; oltre a varie foto trovate in rete, ho utilizzato il volume della 4+ dedicato al Wessex ed alle sue numerose varianti.Il lavoro è cominciato con la reincisione di quasi tutte le pannellature, sia per correggere quelle un po' troppo larghe e nel posto sbagliato, sia per aggiungere quelle mancanti. Contemporaneamente ho forato le varie feritoie di raffreddamento (presenti soprattutto sulla coda) ed ho realizzato le reti di protezione con della rete fotoincisa della Trimaster.L' interno del vano di carico è stato completamente autocostruito con listelli di plasticard, plastirod e fili di rame di vario spessore. Ho dovuto anche costruire il tetto del vano di carico, sul quale ho incollato la trasmissione del rotore, ottenuta tornendo sul minitrapano un cilindro di plastica e dotandola dei vari tubi di sostegno e ancoraggio. I finestrini della fusoliera sono stati rifatti con l'acetato Evergreen; il finestrino sinistro bombato è stato realizzato in vacuform. Il vano di carico è stato colorato con un grigio piuttosto chiaro e, dopo un lavaggio con il nero ad olio ed una passata di trasparente opaco, ho incollato e mascherato i finestrini, dopodichè ho chiuso la fusoliera posteriore. Il rotore principale, molto ben realizzato, è stato dettagliato con fili di rame nella zona del mozzo; il rotore di coda ha le pale stampate al contrario, quindi le ho tagliate, girate nel verso giusto e reincollate. Anche qui il mozzo è stato dettagliato.

I motori.

La parte più impegnativa della costruzione è stata sicuramente la realizzazione della zona motori. Ho cominciato con l'asportazione dei pannelli che volevo lasciare aperti e poi li ho dettagliati internamente con strisce di plasticard. Successivamente ho incollato le due valve anteriori del muso e poi ho provveduto alla costruzione dei vani motore ed avionica (sul lato destro del muso e sopra i due motori) con plasticard da 0.25 mm. Per realizzare le due turbine sono partito da due cilindri di plastica da circa 6mm di diametro che sono poi stati dotati dei numerosi calaggi in fili di rame e plastirod di vari diametri. Il compressore frontale è stato realizzato facendo dei piccoli tagli radiali su un dischetto di alluminio di 5 mm di diametro; l'ogiva anteriore è stata ottenuta per tornitura. I vani avionica sono stati dettagliati con scatole nere di varie dimensioni. La grande presa d'aria frontale è stata dettagliata realizzando i condotti di aspirazione interni e la paratia che la divide dal vano motori. La griglia di protezione è stata realizzata in tulle incollato all'interno del telaio fornito nel kit. L' abitacolo del kit è piuttosto ben realizzato, ma ha bisogno di un po' di dettaglio, soprattutto a livello dei sedili, delle cloches del collettivo (assenti nel kit), del cruscotto (sostituito con quello fotoinciso della Extratech) e della copertura del cruscotto (realizzata in lamierno di rame). Il rivestimento antirumore trapuntato alle spalle dei piloti è stato realizzato con l' alluminio che riveste il collo delle bottiglie di spumante. Il cockpit è stato colorato con lo stesso grigio chiaro del vano di carico, mentre i dettagli sono stati ripresi con gli acrilici Andrea. Ultimato il cockpit, ho incollato il muso alla fusoliera, poi ho incollato il canopy, realizzato in vacuform.

La verniciatura.

Prima di applicare la mimetica ho effettuato un pre-shading con il nero lungo le pannellature, poi ho verniciato l' intero elicottero in grigio scuro utilizzando gli acrilici Gunze; successivamente ho schiarito l' interno dei pannelli con il colore di base addizionato di bianco. La mimetica è stata realizzata a mano libera con un verde scuro sempre della Gunze ed anche in questo caso ho schiarito leggermente l'interno dei pannelli con il verde di base addizionato di bianco. Ho quindi effettuato un lavaggio lungo le pannellature con un grigio scuro ed un verde scuro ad olio, seguito da un leggero filtro su tutto il modello con il Terra di Siena bruciata ad olio. Prima di passare il trasparente lucido, ho colorato la superficie inferiore della fusoliera in nero. Il rotore principale è stato colorato in Olive Drab, con il bordo d'entrata in nero. I tubi di scarico sono stati verniciati con il Chrome Silver Model Master, mentre per l'interno dei vani motore ho usato il Gun Metal Tamiya, seguito da vari drybrush con toni metallici. Le decal utilizzate sono quelle della scatola, opportunamente scontornate del film trasparente. La bandiera inglese presente sul muso del velivolo è stata verniciata, poiché la decal in questione era decisamente fuori centro. I frames dei trasparenti sono stati realizzati con strisce di decal. Dopo alcune mani di trasparente opaco, sono passato alla costruzione finale, aggiungendo i motori, la cofanatura anteriore, i carrelli, i rotori e l'antenna HF che corre intorno al velivolo, realizzata con sprue stirato a caldo.

 

 

 

Ultimo aggiornamento:

01/02/2012

 

ALEKS MICHELOTTI: Banana Soldier

MOSTRE: PADOVA 2011

WALKAROUND: AB-212 ICO

Visita alla portaerei EISENHOWER (CVN-69)

Visita alla portaerei GEORGE BUSH (CVN-77)