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Cenni storici.

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il Giappone dimostrò al mondo intero i passi da gigante compiuti dalla propria industria aeronautica, sia nel campo della progettazione che in quello della produzione in grande serie: nei primi mesi di guerra i nuovi aerei crearono sconcerto ed incredulità nei paesi alleati, grazie alla loro velocità e manovrabilità. Uno di questi era l' Aichi D3A1 (nome in codice VAL), un robusto bombardiere interamente metallico progettato appositamente per il bombardamento a tuffo: dotato di aerofreni di picchiata e di un grosso carrello carenato, era la risposta giapponese allo Stuka tedesco. Il 7 dicembre 1941 il VAL fu uno dei protagonisti dell' attacco a Pearl Harbour creando gravi danni sia alle infrastrutture sulla terraferma che alle navi in rada...

Interni

E' un kit abbastanza recente, con pannellature in negativo e di facile assemblaggio, però per rendere il modello più realistico è necessario qualche intervento supplementare. Prima di tutto ho dettagliato gli interni con l'aiuto del set fotoinciso dell'Eduard, mentre altri particolari come pedaliere, sedili, ed impianti radio sono stati autocostruiti utilizzando lamierino di ottone, plasticard e fotoincisioni di recupero. La struttura tubolare della zona posteriore è stata riprodotta con filo di rame del giusto spessore, mentre la mitragliatrice, una versione giapponese della Levis,è stata migliorata con il caricatore a tamburo proveniente da un set della Part... Per la colorazione degli interni mi sono documentato su varie riviste che trattavano il soggetto, e tutte sono concordi su una tonalità di verde simile all' Interior Green americano, che mi ha indotto ad usare il Gunze H 303 schiarito con un po' di bianco. Poi ho ombreggiato il tutto con un lavaggio di terra d' ombra bruciata che ha creato la giusta profondità dei dettagli...

Fusoliera e carrelli

Dopo aver unito le due semifusoliere senza alcun problema ho riscontrato, controllando i piani in scala, un errore nella forma della fusoliera, che presenta un rigonfiamento dietro la naca motore, invece di proseguire in maniera lineare fino alla coda. Perriportare il tutto alla giusta forma, sono stato costretto ad una profonda carteggiatura, con la conseguente reincisione dei pannelli e il rifacimento, con del lamierino di ottone, dei flabelli distrutti dalla pesante carteggiatura... Un altro particolare che necessita di miglioramento è il carrello: stranamente la Fujimi ha optato per una soluzione poco realistica, stampando le ruote e le carenature in un pezzo unico! Per questo ho dovuto ripiegare su due ruote prese da un CA 313 Italeri, di forma e dimensioni simili, che sono state inserite nelle carenature dopo aver svuotato gli scarponi con una fresa montata sul minitrapano...


Piccoli particolari.

Confili di rame di vario spessore ho dettagliato il motore, aggiungendo le aste dei bilancieri, i cavetti delle candele ed altri dettagli. Con lo stesso materiale ho autocostruito anche il meccanismo di sgancio della bomba, quest'ultima migliorata anch'essa con fotoincisioni di recupero. La capottina proviene da un set della Falcon, e i montanti sonostati riprodotti mediantestriscioline di decal verniciate nello stesso colore della mimetica...

Colorazione.

La maggior parte dei Val impiegati per il raid sulle Hawaii erano tinteggiati con il classico grigio chiaro della Marina Imperiale Giapponese, con la parte anteriore e la naca motore in nero antiriflesso... Dopo una mano di grigio neutro come fondo, ho spruzzato una miscela composta da H61 (60%) e H311 (40%) della Gunze, poi, per dare maggiore varietà cromatica ho ripassato i pannelli aggiungendo al colore di base del bianco e del giallo ocra. La cofanatura motore invece è stata verniciata in nero opaco aggiungendo qualche goccia di blu, mentre la fascia bianca in fusoliera è stata ottenuta mediante mascheratura della zona interessata. L' invecchiamento è stato ottenuto con un lavaggio ad olio sulle incisioni dei pannelli mentre per riprodurre le scrostature ho utilizzato l' alluminio a smalto. L' esemplare che ho riprodotto era l' aereo del ten. Taka Hashi, imbarcato sulla portaerei Shokaku, le cui insegne provengono da un foglio decal Aeromaster.

Diorama

L'aereo è rappresentato sul ponte di volo della Shokaku, (una delle 6 portaerei che parteciparono all' attacco) pochi minuti prima della missione. Ho utilizzato la basetta in resina della Just Plane Stuff che riproduce fedelmente il ponte di volo in legno delle navi giapponesi di quel periodo. I figurini sono una miscellanea di pezzi provenienti da varie scatole (Presier, CMK, Hasegawa), e sono stati migliorati con parecchi dettagli e verniciati con i colori della Valleio, con le solite tecniche di ombreggiatura e lumeggiatura.

Documentazione
- Replic n. 85 Scale Aircraft Modelling vol. 21 n. 12 Model Wings n.8

- Volume "East Wind Rain"

 

 

 

Ultimo aggiornamento:

01/02/2012

 

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