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Cenni storici.

Il Polikarpov I15 bis era la versione migliorata e potenziata dell' I15, uno dei più importanti caccia sovietici impegnati nella guerra civile spagnola. Il ”Superchato”, nome datogli dai repubblicani spagnoli, differenziava dalla versione precedente per l' armamento, portato a quattro mitragliatrici sincronizzate con il disco dell' elica, e per il motore, lo Shevetsov M25V da 775 CV, alloggiato in una cofanatura di nuova concezione. La differenza più vistosa però stava nella formula biplana: mentre l' I15 adottava l' ala superiore a gabbiano innestata alla fusoliera, il “Superchato” aveva la classica ala separata sostenuta dai montanti. Fù impiegato su vari fronti e con molteplici impieghi, dalla guerra di Spagna, ormai alla conclusione, fino alla guerra russo-finlandese, in cui dimostrò la sua inadeguatezza nelle missioni di caccia nei confronti dei velivoli di concezione più moderna. L' aviazione sovietica lo utilizzò anche nella seconda guerra mondiale con compiti di assaltatore, armandolo di razzi non guidati e piccole bombe.

La scatola e gli interni.

Il kit, commercializzato dalla ucraina I.C.M., è stampato ad iniezione tipo short run: il dettaglio è in negativo, con una finitura un po' grossolana, e necessita di parecchio lavoro per ripulirlo da bave e ritiri. L' autocostruzione degli interni inizia dalla struttura tubolare realizzata con filo di rame, e realizzando successivamente il cruscotto e le culatte delle mitragliatrici con pezzetti di plasticard e lastrine fotoincise della Reheat Models che simulano molto bene le cornici della strumentazione. La pedaliera, le manette e i cavi di comando sono stati riprodotti con vecchie fotoincisioni avanzate e filo di rame molto sottile. Il seggiolino è stato autocostruito con del lamierino di ottone sagomato, aggiungendovi poi le imbottiture modellate con il Tamiya Epoxy Putty e le cinture di sicurezza riprodotte con nastro adesivo metallico. Nel volume della Squadron “Polikarpov fighters in action pt.1”, vi sono una serie di fotografie di un esemplare in un museo finlandese con il pannello della mitragliatrice di destra aperto in bella mostra, e questo mi ha invogliato ad autocostruirlo (la malattia del modellista colpisce ancora!). Con l' utilizzo di plasticard, plastirod e filo di rame ho realizzato l' arma con la sua struttura e le relative casse delle munizioni, i cablaggi del cruscotto ed altri cavi che successivamente ho inserito nel vano che avevo precedentemente preparato. Per quanto riguarda la colorazione degli interni, la documentazione in mio possesso riporta che i caccia Polikarpov erano dipinti internamente con lo stesso azzurro usato per le superfici inferiori, mentre il pianale e il sedile erano di un altro colore, probabilmente verde. Io ho utilizzato i seguenti colori: Olive Green XF58 Tamiya schiarito per il seggiolino, la sua paratia e il pavimento, e il Russia Lt. Blue Aeromaster per tutto il resto. Il cruscotto e le armi sono state verniciate in nero opaco con un leggero dry brush in grigio e argento, e il tutto è stato trattato con un lavaggio di bruno Van Dick creando l' effetto di usura e sporco.

Il montaggio.

L' assemblaggio della fusoliera e dell' ala inferiore è stato effettuato senza riscontrare particolari problemi, a parte l' uso abbondante di stucco, ma quando ho provato a montare l' ala superiore sono comparse le prime noie, infattii punti di innesto dei montanti alari sono troppo bassi, con la conseguenza che l' ala andrebbe ad appoggiarsi sul parabrezza. Dopo un attimo di disappunto, ho deciso di correggere il difetto tappando le sedi dei montanti in fusoliera, rifacendo poi dei nuovi riscontri un paio di millimetri più in alto; i montanti alari invece sono stati allungati con degli spessori in plasticard sagomati per fornirgli il giusto profilo. Purtroppo anche l' innesto dei carrelli è da modificare: bisogna arretrarli di due millimetri fornendogli nel contempo il giusto allineamento e inclinazione. La naca motore ha subito parecchi interventi di miglioria: prima di tutto ho dovuto reincidere i pannelli, successivamente vi ho aggiunto le due fasce che avvolgevano la cofanatura, riprodotte con striscioline di nastro adesivo metallico. Le quattro canne delle mitragliatrici sono aghi da siringa che ho posizionato nella griglia di raffreddamento precedentemente ripulita dalle bave di fusione. Il parabrezza è quello dell' I 16 prelevato dal set della Falcon n°24 che ho modificato e portato alle giuste misure; all' interno vi ho inserito il collimatore a cannocchiale e il suo supporto, riprodotti con un pezzetto di plastirod e filo di rame sagomato.

Colorazione.

L' esemplare che ho deciso di riprodurre è il 30 bianco, appartenente al 71° reggimento della flotta del mar Baltico nell' inverno 1941/42. Era caratterizzato dalla mancanza dell' ogiva copri mozzo e dall' assenza delle carenature copriruote. L' aereo era verniciato in AII Green con ampie macchie in AII black con le superfici inferiori e i montanti in AII Blue: sono arrivato a questa conclusione dopo aver consultato parecchia documentazione, in particolare un sito internet in cui vi è un interessante articolo sulle colorazioni degli aerei sovietici di questo periodo. Ho verniciato il modello ad aerografo con i seguenti colori: il verde l' ho riprodotto con una miscela di colori Gunze composta da : H70 60%, H302 40%, H334 5% e XF5 Tamiya 5%, per il nero ho usato l' H12 Gunze mentre l' azzurro è il 1194 Aeromaster. Il nero è stato spruzzato sul modello utilizzando delle mascherine leggermente sollevate che mi hanno permesso di ottenere le macchie con i bordi sfumati, lo stesso nero mi è servito a dipingere a mano libera delle biscioline sui montanti alari, come riportano le foto dell' aereo originale. Dopo la posa delle decals della scatola sono passato all' invecchiamento, facendo scorrere del colore bruno ad olio molto diluito nei solchi dei pannelli. Una passata di opacizzante e qualche scrostatura sulle parti metalliche hanno reso più realistica la finitura.

I tiranti.

Per il montaggio dei tiranti, ho praticato nell' ala superiore dei fori passanti di 0,3 mm; successivamente, dopo averla fissata ai montanti, ho infilato della bava da pesca da 0,07 mm nei fori. La bava si fissa con la colla cianoacrilica in una delle parti, facendo filtrare la colla nel foro, poi, tendendo leggermente la bava con una pinzetta si incolla dall' altra parte. È un lavoro un po' noioso, ma il risultato a mio parere è molto realistico e soprattutto robusto. Le parti esterne delle ali vanno accuratamente stuccate prima della verniciatura dopo aver chiuso i fori dei tiranti con l' Attack

Altri dettagli.

L' esemplare da me prescelto aveva come armamento supplementare un paio di razziere subalari con razzetti tipo RS82 per l' attacco al suolo, prelevate dalla scatola del Lagg 3 I.C.M. che con poche modifiche si sono rivelati perfetti, (grazie Davidenko). Le slitte di lancio sono state autocostruite in scratch usando del plasticard e dello sprue filato, lo stesso materiale che è servito per rifare anche gli sportelli di accesso e del vano armi.

La basetta.

Ho creatol'ambientazione incollando dell' erbetta sintetica da fermodellismo su uno strato di Dash precedentemente verniciato color terra, e per toglierli la brillantezza ho spruzzato un' abbondante mano di opacizzante, e successivamente è stata trattata con vari passaggi di dry brush di vari colori per conferire una varietà cromatica realistica. I figurini della scenetta sono un misto di pezzi della Preiser e della C.M.K. abbondantemente modificati: ilgiaccone del marinaio è stato riprodotto con dello stucco bicomponente Tamiya Epoxy Putty, mentre il classico berretto è stato autocostruito con dei dischetti di plasticard sagomati; gli accessori come gli attrezzi e l' oliatore sono rifatti in scratch con vari pezzetti di plastica e ritagli di fotoincisioni avanzate.

Documentazione:

“Polikarpov Fighters in action pt 1” (Squadron Signal)

“War Birds I-5, I-15, I-15 bis” (Polygon)

“Wing Master Barbarossa” (Hors Series n°2)

Sito Internet : modelling the soviet VVS 1930-1945 http://vvs.hobbyvista.com

 

 

 

Ultimo aggiornamento:

01/02/2012

 

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