Home
I Soci
Walkaround
Mostre
Links
E-M@IL


243601 Visitatori
 

Il cavaliere Irlandese della famiglia O'Brother ambientato nella contea di Cork nel 1300 e' stato dipinto con un‘ araldica ricavata da una tavola di stemmi irlandesi "Irish Mediaeval Family Maps" acquistata proprio in Irlanda in una recente vacanza estiva. Si tratta perciò di una fonte di riferimento attendibile che riportando le innumerevoli araldiche delle più importanti famiglie nobili irlandesi, offre la possibilità, all' appassionato, di allargare le possibilità pittoriche e rendere ancor più personalizzati i pezzi acquistati, con livree insolite e meno conosciute. L'ottima scultura e la posa del soldatino hanno ispirato l'ambientazione: un nobile cavaliere vincitore di uno combattimento contro nemici agguerriti e valorosi; da qui il titolo "Il Campione". Come dicevo il pezzo non ha subito variazioni, perciò passo subito descrivere la fase pittorica eseguita esclusivamente a colori acrilici e chine. L‘araldica presenta un inquartato nero e rosso attraversato o interzato da una fascia oro giallo intensa sormontata tra tre simboli "code di ermellino" nere; giocando su questi colori e seguendo i dettami araldici che prevedono la riproduzione dello stemma di famiglia su tutta la veste, ho iniziato a dare vita a questo soggetto dal portamento fiero, che ben rappresenta lo spirito indomito del popolo irlandese. Il colore nero è ottenuto da nero Vallejo, uniforme inglese e grigio chiaro Vallejo, lumeggiato aggiungendo grigio chiaro e rosa antico, ombreggiato con nero puro estremamente diluito. Il rosso è rosso base Vallejo schiarito con vermiglione e rosa antico, ombreggiato aggiungendo Basic Red Andrea e blu di Prussia Vallejo. Nei punti più profondi ho passato la china nera Citadel appena schiarita con una punta di rosso base Vallejo. Il giallo della fascia è ottenuto con giallo base e arancio, lumeggiato con l'aggiunta di giallo base e giallo oro, ombreggiato aggiungendo alla mescola iniziale dell'orange brown, una delle tinte più utili ed eccletiche, almeno per il mio stile di pittura. Anche l'interno della veste, pur con una tonalità più scura nel retro, è stata dipinta in questo modo. La cotta di maglia e l'armatura sono ottenute partendo da nero puro, poi miscelato con gun metal e pian piano schiarito con natural steel; al termine un lavaggio con china nera citadel miscelata a trasparente gloss Vallejo ed infine per le luci estreme passaggio diluitissimo dello smalto argento di Model Master a formare un velo sottile di questo colore ove ritenuto necessario. I metalli, se ottenuti con la pittura ad acrilico e non con altre tecniche, quali la lucidatura e i lavaggi ad olio per l'invecchiamento, debbono sempre essere, oltre che estremamente diluiti, schiariti un po' per volta, per non trovarsi un pezzo "piatto" e poco realistico. Gli spallacci in cuoio bollito per assumere l'aspetto di questo materiale dipinto, hanno avuto un lavaggio di vernice satinata mescolata con un punta di china brown Citadel. Cintura e fodero sono dipinti in pastel blu, lumeggiature con aggiunta di bianco e azzurro grigio, ombreggiature con royal blu e blu di prussica, sempre Vallejo. In quasi tutte le mescole di colore ho utilizzato il medium mate Vallejo che le rende sicuramente opache. Attenzione al colore blu perché, in questo senso, fa tribolare. La spada invece è stata prima lucidata con fresa applicata a minitrapano poi ha ricevuto alcuni lavaggi con chine brown e black, seguiti da alcune mani di gloss Vallejo. Le parti dorate sono ottenute con acrilici metallizzati Vallejo e ultime luci con smalto Gold ModelMaster. Ho scoperto nel frattempo un altro prodotto interessante il Super Oro Vallejo e l'oro metallico della Maimeri entrambi ad alcol, poi utilizzati in altre realizzazioni, che forniscono finiture interessanti diversificate per riprodurre varie tonalità di questo metallo. Il Viso, dopo un fondo orange brown e carne dorata vallejo, è stato scurito in modo selettivo con earth e leather brown, lumeggiato con carne dorata poi schiarita pian piano con avorio e una punta di giallo oro, mentre ai lati, sulle guance ho utilizzato un cuoio rosso estremamente diluito e arricchito da marron mogano sempre Vallejo. Barba e capelli, come si suol dire, sono una miscela di nero e blu di prussia scuro leggermente lumeggiato aggiungendo grigio scuro, luci estreme grigio chiaro. Uno scudo e una mazza ferrata ai piedi del cavaliere, quali trofei, rendono l'idea degli avversari sconfitti; dopo aver dipinto l'araldica, ho eseguito con china brown i segni dei colpi inferti e ho poi sporcato di terreno lo scudo con alcune tinte quali earth, ocra, desert yellow, infine un lavaggio di leather brown, praticamente acqua sporcata con questo colore. La porzione di chiesa diroccata è una costruzione utilizzata nel fantasy, di cui non ricordo la marca; una particolarità del materiale di colore grigio ardesia, è che, se bagnato, ritorna morbido è può essere facilmente lavorato, modificato e reinciso ... non male! La base è costituita dal solito impasto di vinavil, sabbia e piccoli sassolini di diversa provenienza, è stata dipinta con toni marroni e verdi, poi cosparsa con erba sintetica e muschio naturale ombreggiato e lumeggiato a dovere con le tonalità solite, in parte già citate per la sporcatura dello scudo abbandonato. La basetta di legno (6x6x h8 cm) color ciliegio, è della ditta Tiboldo, semplice ma sufficientemente ampia a dare importanza al soggetto, mentre la targhetta, non visibile nelle immagini, è realizzata a computer, fissata con biadesivo e ricoperta di Scotch Clear della 3M, per essere lucida e riparata.

 

 

 

Ultimo aggiornamento:

01/02/2012

 

ALEKS MICHELOTTI: Banana Soldier

MOSTRE: PADOVA 2011

WALKAROUND: AB-212 ICO

Visita alla portaerei EISENHOWER (CVN-69)

Visita alla portaerei GEORGE BUSH (CVN-77)