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Generale Custer .

Il generale Custer è un pezzo Andrea Miniaturas che faceva parte della scenetta del "Little Big Horn"; un amico modellista non lo utilizzava così ne ho fatto un soggetto singolo (premiato con un certificato di merito nel display che ho presentato quest' anno alla Mostra di Saint VIncent). Nel kit, la capigliatura e' poco folta, ne ho quindi aumentato il volume e la lunghezza con piccole strisce di Milliput, per il resto, il pezzo è stato montato come da scatola di montaggio. Il camicione è stato dipinto con blu di Prussia della Life Color + Royal blue di Humbrol; le ombreggiature sono state effettuate con questa mescola aggiungendo del nero mentre per le lumeggiature ho aggiunto alla mescola di partenza azul mate 962 Vallejo, space gray Citadel e un tocco di flash Molak. La mescola di base per i pantaloni e' stata un desert yellow con buff Vallejo, per le ombreggiature ho utilizzato un orange brown molto diluito, per le lumeggiature al buff con gold yellow ho aggiunto un tocco di white. Per dare un po' di enfasi al pezzo, oltre alla ferita sulla fronte, ho aggiunto lo spezzone di freccia, utilizzando una corda da chitarra. Il guidone del settimo è un lamierino in piombo dipinto con i colori del reggimento e applicato ad un tondino di ottone. Il cappello a terra proviene dalla "magica" scatola dei pezzi rimasti; per le frecce ho usato un filo metallico e con il milliput ho simulato le penne; il terreno è composto da un impasto di gesso, vinavil, sassolini e terriccio dipinti in desert yellow, ombreggiato e lumeggiato. Un po' di peli di un vecchio pennello hanno dato vita agli arbusti intorno al generale. L'incarnato è stato dipinto sempre ad acrilico, volutamente un po' pallido per simulare la carnagione chiara di Custer.

Il Trapper.

Anche questo è un pezzo Andrea Miniaturas ed ha fatto coppia con Custer a Sant' Vincent; con milliput ho aumentato i volumi della giacca e della barba, per il resto tutto e' come da scatola di montaggio. La buona incisione del pezzo, mi ha permesso di dipingere con molto realismo il giaccone di bufalo, attraverso diversi lavaggi e lumeggiature, con acrilici e chine, utilizzando la tecnica del dry brush. I pantaloni mi hanno dato parecchio da fare, poichè non riuscivo a simulare il celeste, troppo chiaro o troppo grigio, poi, a forza di prove, ho raggiunto quella tonalità che mi pareva giusta, poi sporcata con il solito buff + deck tan. Al fucile ho riprodotto le venature del legno con le chine Citadel, poi ho passato una mano di trasparente acrilico satinato ed ho lumeggiato con argento puro, a smalto, la canna del fucile. Il rosso della sciarpa è rojo mate + deep green, lumeggiato con rosso puro ed amarillo. La trappola che il trapper tiene in mano è stata dipinta in gun metal + terra di siena e lumeggiata in acero engrassado Vallejo, infine, con la china brown Citadel, ne ho sottolineato le profondità. La base è da scatola, migliorata inserendo un po' di muschio e di rametti naturali, mente la neve è fatta con vinavil, bicarbonato e neve sintetica in cristalli della Doc Military. Come sempre il viso è dipinto ad acrilico, ricevendo un lavaggio di tierra mate Vallejo diluito nel latte così da imprimersi meglio nelle profondità del volto; i capelli per non sembrare biodi ossigenati sono stati dipinti partendo da una base marrone molto scura e lumeggiati pian piano arrivando solo in ultimo a dare tocco leggero di gold Yellow. Solo Robert Redford poteva essere così biondo come nel film " Corvo rosso non avrai il mio scalpo" da cui il soggetto è tratto.

 

 

 

Ultimo aggiornamento:

01/02/2012

 

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