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Cenni storici.
L' Heinkel He 177 Greif nasce da una specifica del 1936 per un bombardiere strategico a cui partecipò solo la Heinkel con il numero di progetto N°1041, approvato nel settembre del 1938. La caratteristica che lo distingueva era l' adozione dei motori D B606, che altro non erano se non due DB601 accoppiati da un riduttore che muoveva un unico albero di trasmissione, su cui si innestava un elica quadripala di grandi dimensioni. La soluzione, adottata per risparmiare peso e resistenza aerodinamica, fù la causa di quasi tutti i suoi problemi, incendi e surriscaldamenti ai motori. Le richieste dei vertici della Luftwaffe erano assurde, richiedendo addirittura una versione da bombardamento in picchiata completa di aerofreni, e contribuirono, insieme ai problemi tecnici, ad uno sviluppo lento e oltremodo difficoltoso, impedendogli di diventare il bombardiere strategico in cui tutti speravano. Nonostante tutto fu prodotto in oltre un migliaio di esemplari che operarono in buona parte sul fronte occidentale, finendo i suoi giorni ingloriosamente, anche come trasporto, dopo ulteriori modifiche.
Il modello.
Non c'è che dire, la Revell ha fatto veramente un bel kit: il rapporto qualità prezzo è eccezionale, le pannellature sono molto belle e definite anche se ad un primo esame sembrano troppo profonde. In realtà, alla fine, con le varie mani di colore e una passata di carta abrasiva qua e la per le varie stuccature(che sono veramente poche), risultano pressoché perfette, come giuste sono le misure confrontate con i disegni in mio possesso, tratti dal volume in lingua Polacca Wjdawnictwo Militaria n° 46 dedicato al Greif. Tutti i particolari del kit come strumenti e accessori sono stampati molto finemente, Abitacolo, torrette, vano bombe, motori, carrelli sono ottimi, gli unici particolari non all' altezza del kit e purtroppo difficoltosi da rimediare, sono i trasparenti dell' abitacolo e della torretta di coda: grossi, poco trasparenti e in parte errati. Qui sarebbestato utile un set di trasparenti in acetato (ne esiste uno della Falcon ma è per il kit Airfix e non si adatta al Revell). Per risolvere il problema ho realizzato un master per ristampare i trasparenti. Per il resto il kit si può veramente montare da scatola e fare una gran bella figura, e ringraziare la Revell sperando che continui con questa politica. Sul mercato esistono molti set di miglioria sia in resina che in fotoincisione (da me regolarmente acquistati) per migliorare abitacolo, vano bombe, motori, carrelli, piani di coda separati, la centinatura e gli ipersostentatori in posizione estesa.
Gli interni.
Si comincia nel modo più classico, dall' abitacolo: le uniche modifiche ri guardano il sedile del pilota da rimodellare con stucco bicomponente Milliput per dargli una forma più allungata in altezza e arrotondata, mentre il pannello della radio è stato modificato rifacendo la paratia posteriore dell' abitacolo, inserendo la radio dopo averla ingrandita, e aggiungendo alcuni strumenti. Sulla consolle di destra gli strumenti stampati sono stati sostituiti con quelli fotoincisi della Part che gli conferiscono maggior profondità; dopo l' aggiunta delle cinture e di alc uni cav etti nella parte posteriore degli strumenti si può passare alla colorazione. Pavimento, pareti e la struttura dei sedili sono in RLM 02 (Gunze H 70), le consolles e la strumentazione sono in RLM 66 Schwartzgrau (Gunze H 333), strumenti pulsanti, interruttori e piccoli particolari sono colorati con gli acrilici Vallejo a pennello. La radio è colorata in nero con tocchi di colore per strumenti e pulsanti ,
Stiva bombe e fusoliera.
La stiva bombe è stata sostituita con quella in resina più dettagliata della CMK, che però ha richiesto un certo lavoro di ad attamento dovuta al fatto che il pezzo in resina è più corto di circa tre millimetri: il problema è stato risolto con l' aggiunta di uno spessore all' inizio della vasca stessa e successivo adattamento dell' insieme. Anche la stiva bombe andrà in RLM 02 con l' aggiunta di varie scritte in nero e in bianco e alcuni tocchi di colore della Vallejo. Si passa quindi alla preparazione della torretta dorsale: ho aggiunto le cinture in fotoincisione e sostituito la mitragliatrice con una dello stesso calibro in resina dell' Aires. La parte sottostante già colorata andra inserita all' interno delle semifusoliere, mentre la torretta telecomandata, do po la preparazione, si monterà alla fine. Nella gondola sotto il muso si montano sia il corpo della mitragliatrici già verniciate e private delle canne che andranno montate alla fine, sia i trasparenti e i due oblò laterali ricavati da un foglio di acetato con l' aiuto di un punch & die, che andranno stuccati e mascherati per la verniciatura. Il completamento della torretta di coda è più complicato: il trasparente è stato sostituito con uno ristampato in acetato, il master e stato realizzato colando della marmorina (ma và bene anche gesso o scagliola, sono solo un po ' più fragili) all' interno della capottina del kit, e si lascia solidificare. Il cannone da 20mm (MG151) è stato migliorato sostituendo la canna con un ago da siringa, forando e affinando il dispositivo di mira, e aggiungendo vari accessori. Dopo la colorazione degli interni si monta e stucca il trasparente e si maschera per la successiva verniciatura. Ora si possono chiudere le due semifusoliere, passaggio che richiede solo un pò di attenzione. Il passaggio piu impegnativo è la realizzazione tramite termoformatura di tutto il muso vetrato: parecchi giorni sono stati necessari per la costruzione del master e per l' adattamento alla fusoliera mediante stuccature e aggiustamenti vari.
Ali e vano motore.
Per il vano motore la CMK prevedeva solo l' apertura del portello anteriore: io ho preferito mostrare il motore completoaprendo anche i due pannelli laterali, aggiungendo la struttura del vano e ricostruendo tutta la parte posteriore del motore con le giranti dei compressori provenienti da un DB60 1 di un 109, il rifacimento completo dei pannelli e delle battute per la chiusura degli stessi e dei supporti motore che non erano previsti nel set CMK. Per le nache motore ho preferito usare quelle della scatola, che oltre ad una installazione meno complicata sono di ottimo livello. A questo punto ho deciso di montare gli ipersosten tatori estesi: con il cutter ho prima inciso e poi separato dall' ala inferiore quelli del Kit, e servendomi dei pezzi della CMK ho montato la centinatura e adattato il tutto con vari interventi di stuccature e colpi di lima. Ho portato a misura i vari pezzi degli ipersostentatori che andranno montati dopo la verniciatura in RLM 02 a modello ultimato Ora si possono incollare le ali, dando solo un occhiata al giusto diedro; con un pò di attenzione non ho avuto nessun bisogno di stuccature.
Carrelli.
Ho usato quelli della scatola, piu fini e con un miglior ancoraggio all' ala, le gambe sono state dettagliate con i cavi dei freni ricavati da un sottile filo di piombo che ha il vantaggio di essere molto morbido e lavorabile. Con il trapano ho anche fatto dei buchi per inserire dei perni tra la gamba del carrello e la ruota, per dare maggior robustezza a tutto l' insieme visto che con l' aggiunta degli accessori in resina il modello diventa abbastanza pesante ed è meglio evitare sorprese quando sarà incollato sulla basetta.
Verniciatura del modello :
Dopo un accurata carteggiatura e lisciatura e una buona pulizia, ho fatto una pre-ombreggiatura nera, volutamente poco  precisa per non avere delle pannellature troppo nette, e ho steso alcune mani di grigio RLM 76 Hellblau (Gunze H417) schiarito circa un 20% con bianco, molto diluito e in varie passate per poter controllare il grado di copertura delle pannellature. Quando il grigio è ben asciutto, con il verde RLM 71 Dunkelgrun (Gunze H64) ho cominciato a fare le macchie della mimetica cercando di tenerle leggere e sfumate. Questa colorazione è stata realizzata diluendo fortemente il colore di base (una goccia di colore e nove di diluente: penso che questa diluizione si possa fare solo con i Gunze). Essenziale è anche la pressione dell' aria, che non deve superare 0,3-0,4 bar. Molte prove su un Greif  dell' Airfix sono state necessarie per ottenere delle macchiesfumate e fuse. La tec nica impiegata per ot tenere un effetto equilibrato consiste nel fare prima una serie di macchie piccole e distanziate correggendone la forma tenendo sottocchio l' evoluzione della mimetica fino a saturare con macchie di diversa intensità tutte le superfici superiori, passaggio che richiede calma, controllo e poca fretta. Dopo una giornata di riposo per permettere ai colori di sopportare la mascheratura ho spruzzato il nero delle superfici inferiori con una base di nero opaco (Gunze H12 schiarito con un 10% di bianco). Asciugata la prima mano ho schiarito il centro dei pannelli con il colore di  base ulteriormente schiarito e diluito; la parte terminale degli alettoni è stata colorata in un secondo tempo per permettere un incollaggio robusto dei contrappesi tipici della versione A3. Dopo una mano di trasparente lucido ho applicato le decals. I lavaggi sono stati effettuati con una miscela di colori ad olio Terra di Siena bruciata e nero cercando di ottenere un effetto leggero. Per opacizzare il modello ho usato il trasparente Flat Clear 1003 Aeromaster, facendo molta attenzione a non sbiancare la finitura nera. Le scrostature sono state effettuate con il matt 27 Humbrol per le superfici superiori, e il matt 144 Humbrol per quelle inferiori, mentre le colature e le sporcature di olio e carburante sono state fatte a pennello asciutto con smalti Humbrol. Le tracce degli scarichi  sui piani di coda sono state realizzate con una miscela nero e marrone Gunze molto diluita, applicata ad aerografo in mani successive. Una volta finita la colorazione ho preparato i frames dei trasparenti: io uso le decal trasparenti della Tauro Model, ne taglio una porzione adeguata su cui applico prima una mano del colore degli interni, poi sopra a questa il colore della mimetica finale, cosi mi trovo i frames con gli interni già colorati. Con un cutter molto affilato e un righello di ferro come guida, ho tagliato delle striscioline di misura adeguata, e dopo averle ammorbidite in acqua le ho fatte aderire ai trasparenti con un pennellino e i solventi appositi: con un poco di pazienza ed esperienza si possono fare le curve senza problemi.
Basetta:
Per la basetta ho usato un foglio di compensato su cui ho incollato con del vinavil dei fogli di plasticard, su cui ho inciso i rettangoli tipici di una pista in cemento; con la lama di un cutter arrotondato ho cercato di slabbrare le varie incisioni per simulare le rotture e le crepe classiche del cemento. Ho steso una mano di grigio medio, quindi con un grigio chiaro ho schiarito l' interno dei vari pannelli. Con un altro tono di grigio ho ripreso i bordi degli stessi per dare varietà cromatica a tutto l' insieme. Una mano di trasparente lucido Future ha preparato la pista per i lavaggi con colori ad olio diluiti con diluente Humbrol. Una mano di trasparente opaco completa la finitura. Dopo aver mascherato il cemento, sono passato alla preparazione del terreno: negli spazi lasciati precedente vuoti ho steso una mano di Vinavil, poi un sottile strato di Das, premendo ben bene con le dita cercando di spianare il più possibile il terreno, si aspetta che asciughi,dopo una nuova mano di vinavil su tutta la superficie si sparge della sabbia molto fine. Quando è asciutta si colora con una mano di Buff Tamiya molto diluita, un lavaggio con terra d'ombra naturale ad olio permette di ottenere un color terra realistico. In seguito ho steso dell'erbetta da fermodellismo (Noch 08320moorboden-grass) lasciando qualche spazio qua e là dove intravedere la terra. Sulla pista con una mistura di nero e marrone ad olio molto diluito si fanno le macchie di olio qua e là (tipiche delle piazzole di manutenzione), qualche ciuffo d'erba negli angoli , frenate e strisciate varie a pennello secco e la basetta e terminata. Il velivolo appartiene al KG 100 ed è ambientato in Francia nel 1944 durante l' op erazione Steinbok ,perciò ho cercato di mettere nella scenetta qualcosa che richiamasse questo particolare inserendo un camioncino Citroen U 23 preda bellica molto usato dalla Luftwaffe, che il pilota usa per andare ad informarsi dello stato di manutenzione e apprestamento del velivolo. Il camioncino è dell' Alby in resina su cui ho montato il telone molto alto e tipico di questo mezzo inserendo 4 fili di rame come intelaiatura su cui ho avvolto de l alluminio adesivo mettendo prima la parte centrale del telone poi il davanti e il dietro e adattandolo con le dita per dargli la forma morbida, nelle giunzioni ho riportato due striscioline per simulare le cuciture ,e con dei pezzetti ho simulato i vari laccetti dei teloni,qualche colpo di lima per amalgamare le giunzioni, poi ho accessoriato la cabina aprendo lo sportello dell' autista rifacendo in toto il cruscotto, le leve del cambio gli accessori alle portiere, ho affinato un po' tutti i particolari e colorato il tutto con vari toni di grigio scuro, successivamente dopo un lavaggio di nero ho effettuato un dry brush di grigio chiaro per evidenziare i dettagli. Dopo la colorazione ho montato i vetri della cabina adatt ati prima, montat o i vari sottoinsiemi e gli accessori rimasti. Ho autocostruito la scaletta con del filo di rame sagomandoli con una dima apposita pezzetti di plasticard per gli scalini e per simulare l'antisdrucciolo degli stessi ho incollato sopra ai pezzetti la carta argentata dei pacchetti di sigarette che sembra fatta apposta ho montato il tutto cercando di tenerlo il più possibile in squadro.colorato con una mano di taire blak s chiarito con del grigio per dare l'usura qualche scrostatura, e si passa alle bombe. Per quelle da 500kg ne ho usato una della scatola e dopo averla affinata me le sono ristampata in resina, quelle da 100 kg le ho recuperate in una scatola della Presier dedicata alla Luftwaffe. Dalla stessa scatola provengono anche i quattro figurini della scenetta, dopo averli posizionati al meglio, sono stati colorati a pennello con i Vallejo, assieme alle casse anche loro ristampate in resina e gli accessori. imbuti, secchi, taniche, bidoni.
Bibliografia
Aerei N° 10-1995
Aerei nella Storia N° 16
Caccia e Bombardieri della Luftwaffe
German Heavy Bombers
Heinkel He 177-277-274Manfred Griehl-Joachim Dressel
Heinkel 177 Greif Widawnictwo Militaria n° 46
Wing Master n° 21
Replc n° 111
Virtual Aviation Museum. www.Luftfahrtmuseum.com (ottime foto di un aereo vero in montaggio )
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