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Anche qui, come per Biancaneve, la mia mente distorta ha reinterpretato in maniera più “personale” la famosa fiaba: Cappuccetto rosso, armata di qualcosa che somiglia ad un AK-47, ma mooooolto più grosso e cesoie, si reca dove è imprigionato il lupo per liberarlo, conscia del fatto che forse eliminare quella vecchia strega della nonna non fosse poi una cosa tanto negativa… ripeto, tutto frutto della mia mente malata… ma il fantasy è anche questo: libera interpretazione di qualcosa che non esiste se non nelle proprie idee. Il kit è sempre della Tales of War, e di nuovo non si può non notare la finezza del dettaglio su un pezzo in 30mm. E’ scomposto in maniera molto semplice (anche se ci ho messo un po’ per capire che il pezzo di avambraccio destro non era mancante, era semplicemente attaccato al fucile….figurarsi cosa combinerei se dovessi montare un aereo !), con Cappuccetto in tre pezzi (il corpo intero, il fucile con annesso avambraccio! e la mano che regge il cestino) e il lupo diviso in due metà, che presenta alcune fessure da riempire con stucco bicomponente avendo l’ accortezza di ricreare l’ effetto del pelo. La colorazione è tutta ad acrilico, anche qui cercando di ottenere dei toni cupi sia nell’ambientazione che nel figurino. La dovizia di particolari obbliga ad una pittura molto attenta (le bombe a mano in vita non hanno nemmeno un millimetro di diametro!), che riesca ad evidenziare anche i dettagli più piccoli senza però creare un insieme disordinato e confuso…però alla fine la soddisfazione è tanta ! Ho cercato di tenere dei toni più naturali, sia negli incarnati che nei tessuti o nei materiali vari, cercando di curare di più il dettagli piuttosto che l’effetto cromatico. Ho lavorato molto sulla pelliccia del lupo, con documentazione alla mano per trovare le giuste tinte e simulando il pelo con piccoli trattini che presi singolarmente non risultano sfumati, ma molto netti, mentre dalla giusta distanza creano il giusto effetto di transizione dei colori. L’ambientazione ritrae il momento immediatamente successivo alla liberazione, la gabbia è realizzata con dei profili di ottone saldati a stagno (per il telaio) e tulle per bomboniere indurito con vinavil molto diluita per la rete. Il terreno è realizzato in magic sculpt, “grattato” con una spatola usata di taglio mentre stava indurendo. Per riempire gli spazi vuoti e creare altri punti di vista, ho realizzato col plasticard un cartello su cui ho riprodotto la scritta “warning” e la testa di lupo, usando colori molto diluiti e lavorando come se stessi lavorando su un’araldica, sul quale ho appoggiato una cesoia (prelevata da un Tigre I Dragon che non farò mai…), con la quale Cappuccetto rosso ha aperto il varco nella gabbia e tagliato la catena che legava il lupo. All’ interno della gabbia, sempre realizzata in Magic, lo scheletro di un qualche animale, resto di un recente pasto del canide… Alcuni ciuffi di muschio, qualche foglia (infiorescenze di betulla, credo…) e qualche tocco col trasparente lucido hanno dato all’insieme un aspetto umido e autunnale.

 

 

 

Ultimo aggiornamento:

01/02/2012

 

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