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Per la prima volta ho spudoratamente copiato l’ immagine della box art di un figurino…
Anche se  cerco sempre di dare un’interpretazione personale del pezzo (e su questo Teutonico ci si potrebbe sbizzarrire!), non è stato per pigrizia (o per masochismo) che ho cercato di emulare la bravura di Danilo Cartacci: per la prima volta ho preso in mano i colori a olio e ho pensato che riprodurre il pezzo esattamente come si presenta sulle fotografie “ufficiali” mi avrebbe permesso, a lavoro ultimato, di avere un termine di paragone su cui soffermarmi per capire come proseguire in questa tecnica.
Anche se il risultato finale non mi dispiace, penso sia superfluo dire che la strada da fare è ancora tanta! Non sono ancora in grado di spiegare come fu nzioni il colore a olio, ma una cosa ho capito: per chi dipinge ad acrilico e vuole provare anche questo passaggio è importante slegarsi dal solito modo di dipingere, visto che la tecnica ad olio è quasi l’opposto di quella ad acrilico…NON si lavora per accumulo, NON si fanno velature (almeno all’ inizio…così mi hanno detto!), e visto che il colore non asciuga così in fretta, NON si toccano le zone appena dipinte (e bisogna pure ricordarsi che il colore sulla tavolozza e sulla carta probabilmente è ancora utilizzabile anche dopo ore…io che sono un disor dinat o cronico mi sono tirato il colore sulla faccia, sulle mani, sui vestiti…bisogna farci l’ abitudine…) …in pratica, visto che le foto sono solo il risultato di prove ed esperimenti, al momento sono appena in grado di dire cosa alcune cose che NON vanno fatte!
E’ utilissimo per aiutare l’ opacizzazione e l’asciugatura del colore l’ uso di un fornetto costruito con una scatola al cui interno si pone una lampadina da 40/60 Watt…è sufficiente per far evaporare l’ olio in eccesso… sconsigliabile invece l’ utilizzo del forno domestico, soprattutto a temperature superiori ai 120 gradi (quindi altra cosa da NON fare): non è un   consiglio teorico, mi piace la pratica e l’ ho fatta anche in questo…in dieci minuti la bandiera, un braccio e la spada si sono sciolti come burro! Li ho conservati come monito all’ umana ignoranza, deformi e inutili ai miei scopi, e mi sono fatto spedire i pezzi di ricambio…poi ho costruito il suddetto fornetto. Sulla pittura quindi ho ben poco da dire, se non che ho lavorato dapprima ad acrilico cercando di accennare una prima stesura di ombre e luci, per poi fare il lavoro di sfumatura vero e proprio coi colori a olio, cercando di tirare il colore il più possibile per evitare segni di pennellate e accumuli eccessivi di colore.
Sul montaggio è stata necessaria qualche attenzione in più del solito per far combaciare i pezzi a d overe, ma rientra tutto nella norma della preparazione e pulizia del pezzo…pezzo che già dall’apertura della scatola si dimostra all’altezza delle aspettative: se avessi provato l’olio su un pezzo “mediocre” avrei sicuramente faticato molto di più nel capire come comportarmi nella stesura del colore, ma la scultura ottima facilita molto il compito. L’ambientazione è quella fornita nel kit, dipinta ad acrilico e poi imbiancata con microsfere Prochima e Future per ottenere la neve.
  
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