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Il figurino Pegaso in 75mm rappresenta un generico portastendardo celta…o almeno così sembra!  A lungo ho avuto modo di discutere di quanto fosse strano l’ armamento di questo personaggio, lo scudo di foggia particolare, senza la “farfalla” metallica centrale di rinforzo, l’elmo con le corna, lo stendardo così anomalo per la cultura celta… Fino a quando, girovagando per il web in cerca di informazioni, mi sono imbattuto in quella che viene definita la “stele di Bormio”, che rappresenta due celti del Nord-Italia.
Il personaggio a destra è proprio il nostro figurino! Stesso stendardo, stesso elmo cornuto e stesso scudo, sul quale era rappresentato anche un accenno di decorazione!
In questo modo mi sono tolto due dubbi: l’ effettivo realismo del figurino ed anche quale fosse la maniera più corretta di decorare lo scudo.
Per il resto, l’ inte rpretazione è abbastanza libera, i celti usavano decorare gli abiti con righe di vari colori o rudimentali tartan, l’importante è tener conto dei materiali a loro disposizione (lana, lino, cuoio o pelle) e delle tinte naturali a loro disposizione… ritengo abbastanza innaturale dipingere un personaggio di questo tipo con tinte molto accese, colori pastello o sgargianti. Per questo motivo ho dipinto il pezzo usando dei colori molto desaturati, usando terre o toni caldi che legassero bene tra loro, cercando di enfatizzare con luci e ombre ben dosate la bellissima scultura del pezzo. Soprattutto sul mantello è stato necessario lavorare molto per esaltare il  lavoro dello scultore, partendo dal lavoro di chiaroscuro già dalla b a se. Per i metalli ho utilizzato i nuovi colori metallici della Andrea, veramente fini e con una notevole brillantezza, partendo sempre da un colore molto scuro (nero+colore metallico) fino ad arrivare a dei punti di luce dati con gli smalti della Model Master.
L’ unico neo del pezzo è il montaggio, sedici pezzi (che a un aeroplanaro o carrarmataro possono sembrare nulla, ma per un pupazzinaro sono veramente troppi !!!!) scomposti in maniera che se sbagli di poco a montarne uno non entra più quell’ altro….ma il risultato finale ripaga sicuramente!
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