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Cenni storici.

Il Breda 88 Lince può essere preso come esempio della produzione aeronautica italiana degli anni trenta. Prestigioso aereo da primato dapprima, disastroso aereo militare successivamente. Bimotore dalle linee eleganti ma affetto dalla cronica carenza di potenza offerta dai motori, i Piaggio P XI RC 40 da 1000 HP, e da un eccessivo carico alare era praticamente inutilizzabile per scopi bellici. Emblematica l'unica azione tentata in Nord Africa nel 1940, quando di tre aerei che dovevano compiere una sortita su Sidi el Barrani, uno non riuscì a decollare e due non furono in grado di raggiungere una quota sufficiente per manovrare e furono costretti a proseguire in linea retta rasente al suolo per atterrare dopo una ventina di minuti di volo. Il risultato fu che furono rischierati in gran fretta in Africa Settentrionale i Breda 65 nel compito dell'assalto, proprio l'aereo che dovevano sostituire in prima linea. Le 148 macchine prodotte fra il 1938 e il 1940 finirono così ingloriosamente in gran parte la loro carriera bellica come bersagli sugli aeroporti.

Il modello.

Il modello utilizzato, quello in resina della Diorama Model, realizzato qualche anno fa che aveva il pregio di allegare alla scatola una serie di disegni tecnici di dettagli dell' aereo. La forma dell'aereo è ben catturata fatta eccezione della fusoliera che sembra un po' più magra di quello che dovrebbe. I pezzi che compongono il modello sono relativamente pochi e presentano qualche difficoltà di allineamento delle ali e dei piani di coda che richiedono il ricorso ad abbondanti stuccature e successive carteggiature che obbligano a reincidere le pennellature. La prima operazione da fare è l' apertura delle finestrature nella parte bassa della fusoliera sotto alla postazione del mitragliere assenti nel modello.

Gli interni.

Nel montaggio ho iniziato come al solito dal dettaglio degli abitacoli, completamente assenti nel modello fatta eccezione per il seggiolino e un rudimentale cruscotto. Ho perciò autocostruito con sprue filato e tondini Evergreen la struttura a traliccio in tubi della postazione posteriore, il seggiolino del mitragliere, la cloche e ho provveduto alla collocazione dei vari quadranti prelevati dalle piastrine della ReHeat. Le cinture del seggiolino del pilota sono fotoincisioni del Soldatino. Gli interni sono colorati in verde anticorrosione con il solito lavaggio in nero diluito e successivo dry brush. I motori sono stati dettagliati con l'aggiunta delle aste dei cilindri.

Carrelli e dettagli esterni.

Il carrello è stato in parte ricostruito con tondini Evergreen, con il dettaglio dei complessi parafanghi completati con filo di rame e con l'aggiunta dei cavi dei freni in sprue filato. Bisogna poi ricordare di aggiungere i sostegni dei piani di coda e la piastra di rinforzo collocata a sinistra dell' abitacolo del pilota (assenti nella scatola). La mitragliatrice è in parte derivata dalle Browning dell'Aires e in parte autocostruita. E' stato necessario utilizzare due tettucci, uno del modello e uno proveniente dalla scatola della Falcon dedicata agli aerei italiani, per il taglio particolare da effettuare per aprire l' abitacolo del pilota.

Colorazione.

L' aereo rappresentato appartiene alla 100 Sq., 19°Gr., 5°St. basato a Lonate Pozzolo nel 1940. Le decal provengono dal foglio Tauromodel N°522 per i codici e dal foglio N° 540 per le insegne di nazionalità.La colorazione suggerita dal foglio Tauromodel è quella a tre toni con rade macchie di Bruno mimetico e macchie più fitte di Verde mimetico 3 su fondo Giallo mimetico 3. Io ho optato invece per la colorazione che suggerisce il volume "Colori e Schemi mimetici della Regia Aeronautica" edito da GMT, CMPR, GAVS, avvalorato anche da una foto pubblicata sulvolume, e cioè con piccole macchie molto sfumate di giallo mimetico 3 su fondo verde mimetico 3 con le superfici inferiori in grigiomimetico. I colori sono i Mister Kit. Eliche in nero opaco nella parte posteriore e sky schiarito in quella anteriore, ogive bianche con punte rosse. Dopo una mano di trasparente lucido per fissare al meglio le decal ho effettuato un lavaggio con seppia scuro ad olio diluito in acqua ragia. Per ultimo ho steso una mano di trasparente opaco.

Ambientazione.

Il terreno è stato simulato con Dash, colorato in marrone scuro al quale ha fatto seguito il solito lavaggio con successiva operazione di pennello secco. L' erba è di derivazione ferroviaria schiarita con un leggero passaggio ad aerografo, gli alberi sono i rametti naturali della Noch ai quali ho fissato flocage. I figurini sono della Heller, i bidoni e le casse in resina. L' auto è una Fiat 1100 militarizzata prodotta dalla Alby in resina e montata da scatola.

Bibliografia.

? Aerei N°2/75

? Regia Aeronautica, periodo prebellico

? Regia aeronautica, fronti africani - Alberelli editore

? Airpower 11/98

? Italia in guerra - Alberelli editore

? Courage alone - HIKOKI publications

? Vari numeri di Storia Militare

 

 

 

Ultimo aggiornamento:

01/02/2012

 

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