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Il modello.
Al di là della moda attuale, come sostiene qualcuno, di "aprire" i modelli, dopo aver visto il set di superdettaglio dell' Aires dedicato all' Hellcat, non ho saputo resistere e l' ho acquistato.
A questo punto ho scelto il kit dell'Academy, preciso nelle forme e con le pennellature incise di buon livello.
La versione scelta è stata la prima di grande serie, la F6F3.
Le modifiche.
Per prima cosa occorre assottigliare e tagliare tutto il muso cercando di salvare i pannelli tolti per poterli poi pos izionare s ulla basetta a lavoro ultimato.
Avendo a disposizione anche il set di fotoincisioni della Part, ho aperto il pozzetto per posizionare aperto anche il portello del radiatore dell' olio.
Sono poi passato ad assottigliare le ali per aprire i vani delle mitragliatrici Browning, i fori di scarico dei bossoli e i portellini provvisti di anelli per l'ancoraggio dell'aereo sul ponte di volo delle portaerei.
Infine ho deciso di consumare il seghetto tagliando i flap, i timoni di profondità e quello di direzione per riposizionarli "mossi".
Dopo aver scomposto l' aereo in questo modo viene il dubbio se poi si sarà in grado di riassemblare il tutto in maniera accettabile.
L' abitacolo.
Il montaggio parte come al solito dall' abitacolo.
L' insieme dei pezzi in resina dell' Aires e della piastrina in fotoincisione della Part consentono di dare grande fedeltà di riproduzione a quest' area dell' aereo. Con l' aggiunta di qualche c avetto in sottilissimo filo di rame e con la colorazione in Interior Green, seguita da lavaggio e dry brush, l'insieme è davvero notevole.
A questo punto ho posizionato la paratia parafiamma davanti all'abitacolo e qui il montaggio ha subito una battuta d'arresto perché, dopo molte prove a secco, ho deciso di procedere per blocchi.
In un primo blocco il motore, a cui ho aggiunto l'anello che separa le due stelle e con ulteriori dettagli aggiunti ai cilindri, e i relativi scarichi.
In un secondo blocco la NACA con il condotto della presa d'aria in resina e il portello sottostante riprodotto in lamierino di ottone sagomato. L' assemblaggio finale è avvenuto solo dopo la verniciatura, questo per evitare complicate mascherature, pericolose per la fragilità che ha il tutto una volta assemblato.
Le ali.
Sono passa to quindi alle ali.
Già ho detto dell'apertura dei vani delle armi che si sistemano abbastanza agevolmente, occorre solo fare attenzione all'allineamento delle armi con i fori sulle ali, cosa non scontata.
I pozzetti dei carrelli sono stati dettagliati con le fotoincisioni della Part che forniscono tutte le centinature e il ganci di bloccaggio delle gambe dei carrelli.
E' necessario però chiudere i lati dei pozzetti con plasticard, chiudere le fessure che si sono aperte dol o il taglio dei flap e risagomare la piccola porzione di ala a forma triangolare che rimane fissa quando i flap sono estesi.
Questi ultimi sono stati ricostruiti con plasticare e stucco partendo dai pezzi originali e fissati con i martinetti costruiti con tondini in plastica.
Stessa risagomatura è ovviamente necessaria per i timoni di coda, con l' aggiunta delle cernie re.
Le parti fisse sono state scanalate con una lima a coda di topo.
Sotto al timone ho praticato ifori per il gancio di arresti e quello di traino ottenuti con pezzetti di fotoincisione di recupero.
Le luci di navigazione in coda e quelle situate sotto la parte centrale della fusoliera sono state sostituite con quelle in plastica trasparente della Automodelli. Le luci alle estremità alari sono invece state tagliate e sostituite con pezzetti di sprue trasparente sagomate con la tela e colorate in rosso e blu.
Lavoro lungo ma che consente di dare un tocco di realismo maggiore.
Tettuccio e serbatoio.
Il serbatoio supplementare è stato dettagliato con sottili strisce di plasticare e fili di rame per riprodurre il sistema di aggancio sostituendo quello piuttosto grossolano del modello.
L'assemblaggio delle ali alla fusoliera è risultato un po' difficoltoso a causa di tutti i tagli apportati e ha richiesto un certo lavoro di stuccatura e lisciatura con la conseguente necessità di reincidere i pannelli.
Il tettuccio è l' originale per la parte fissa assottigliato e con l' aggiunta della fascia di incernieratura alla fusoliera e termoformato per la parte mobile.
Colorazione.
Ho scelto di raffigurare l'aereo di Alex Vraciu del VF6, le decal provengono dal foglio Aeromaster 72-111.
Dapprima ho dipinto di bianco le superfici inferiori utilizzando il white della Tamiya.
Dopo aver masch erato le ali e i timoni di profondità ho steso una mano di Intermediate Blue della Aeromaster molto schiarito , in particolare sulle superfici mobili dei timoni per simulare una maggiore usura.
Infine ho dipinto le superfici superiori delle ali e della fusoliera in Sea Blue, sempre dell' Aeromaster, e sempre molto schiarito.
Il lavaggio è a colori ad olio moltodiluiti , terra di siena bruciata per le superfici bianche e seppia per le altre.
Dopo la stesura delle tradizionali mani di trasparente lucido per l'applicazione delle decal e per facilitare i lavaggi e della mano di opaco tutti i colori sono risultati un po' spenti, perciò è stato necessario operare altri interventi ad aerografo con colori molto diluiti per omogeneizzare il tutto e restituire evidenza alle pennellature.
Basetta.
A questo punto ho terminato il montaggio del blocco motore e del blocco NACA che richiede molta attenzione e molte ... preghiere per non rovinare la verniciatura, in ogni caso qualche ritocco si è reso necessario.
La basetta è in gesso, copia di un ponte in resina, dipinta in blue invecchiata utilizzando lavaggi e dry brush.
I meccanici in resina, di varia provenienza, completano la piccola scena di manutenzione dell'aereo sul ponte di volo dopo una missione.
Documentazione.
Aero Detail 17
Squadron Signal in Action
Walk Around
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