Home
I Soci
Walkaround
Mostre
Links
E-M@IL


243631 Visitatori
 
 
 

Cenni storici.

Il Fairey Barracuda non è sicuramente uno degli aerei più belli e aerodinamici della seconda guerra mondiale, anzi…. Specie a terra aveva un' aria da granchio, con quel terribile carrello, l' ala spessa e alta sulla fusoliera e quel mezzo milione di antenne, rotaie per l'appontaggio e aggeggi vari che spuntavano un po' dappertutto: per forza era lento !! Ma anche se strano, o meglio brutto, l' aereo ha il suo fascino, specie in volo, con quell' aria truculenta dovuta alla grande presa d' aria sotto l' elica. Il Barracuda, anche se lento e pesante, si dimostrò utile per la Fleet Air Arm compiendo missioni a volte difficili, tra le quali la più famosa è stata l' attacco alla corazzata tedesca Tirpitz. Costruito in 1.700 esemplari del tipo MK. II, fù impiegato fino alla fine del conflitto e oltre, con la versione Mk V.

Interni.

Si tratta di un short run, perciò si dovrà lavorare parecchio: assottigliare, sbavare, togliere i canali di colata e… reincidere ! Già, perché le incisioni sono così sottili che spariscono con la verniciatura. Dopo tutta la preparazione e grazie allo spaccato trovato miracolosamente da un amico (grazie Enrico), ho deciso di superdettagliare l' abitacolo ricostruendo tutto in plasticard: la struttura tubolare è in rod da 0,5, le centinature in strip da 0,25, la parte superioredei seggiolini è in plasticare, cuscini in milliput, cinture Reheat Model. La parte inferiore del kitè assottigliata, il cruscotto è quello in resina del kit, la strumentazione ricavata da fotoincisioni di recupero, cloche assottigliata e modificata, estintori e bombole ossigeno con tondini di plastica. Le mitragliere sono della Part in fotoincisione, mentre la parte posteriore della fusoliera (scorrevole) è in lamierino di rame sagomato.

Ali e Fusoliera.

Si comincia forando i due piccoli oblò sagomati sotto il parabrezza, si ricavano i trasparenti da un foglietto di acetatosi adattano e si fissano con la cianoacrilica. Sempre con la lima si aprono i due scalini per il pilota, e dall' interno si incollano due piccole mezzelune in plastica. Dietro l' abitacolo i 4 attacchi per la catapulta si fanno con una rondella in plastica tagliata con il punch & die ed un pezzetto di rod forato. Le piccole maniglie e il predellino del pilota sono in filo di rame, mentre gli oblò del navigatore e marconista sono quelli del kit lucidati con il compound. Sulle ali, prima di separare le superfici mobili si assottigliano i bordi di uscita e gli ipersostentatori. I pannelli di ispezione e rifornimento, in rilievo, sono in alluminio adesivo. Il faro di atterraggio si fa con un fanalino automobilistico della Tron, e scotch per il trasparente; le luci di posizione sono in sprue trasparente, forate all' interno, verniciate di rosso e di verde, fissate con la ciano e poi raccordate e lucidate.

Carrelli.

Solamente le gambe principali e le ruote, dopo un buon lavoro disgrossatura, sono utilizzabili; il sistema di retrazione e la grossa piastra che sostiene il carrello è in scratch, così come la struttura interna dei vani carrelli realizzatacon il plasticard, profili e centine forate con il punche & die. I portelloni sono affinati e dotati delle nervature di rinforzo, e i cavi dei freno sono in filo di rame.

 

Trasparenti e piccoli particolari.

Solo il parabrezza, assottigliato e lucidato, è quello del kit; tutti gli altri trasparenti sono stati termoformati, ritagliati e fissati con la ciano. I montanti sono in decal, verniciata prima in Interior Green a cui si sovrappongono i colori della mimetica. Tutta la selva di antenne e di ammennicoli vari è in sprue stirato, filo di rame e plasticard. Anche le piccole protezioni davanti alle prese d' aria sotto il muso sono in filo di rame sagomato. Gli scarichi sono quelli in resina del kit forati con un minitrapano, il flabello sotto il muso è in lamierino di rame.

Colorazione.

La mimetica della Fleet Air Arm è composta dai seguenti colori:Dark Sea Grey, Slate Grey e Sky (tutti Aeromaster). Prima si stende li Slate Grey (schiarito) sulle superfici superiori, quindi si ripassano le pannellature con lo stesso colore, ma stavolta scurito e molto diluito,spruzzato ad una pressione di 1,2-1,5 bar. Per finire si schiarisce l' interno dei pannelli con il colore di base ancora più schiarito, e sempre molto diluito.Dopo almeno un giorno, si ricoprono le superfici superiori con una pellicola adesiva per aerografia (Frisket) su cui si tracciano tutti i contorni della mimetica con un pennarello, si asporta (con molta cautela) la pellicola e si ritagliano le singole maschere con il cutter. Quindi si piazzano le mascherine sagomate sul modello e si può spruzzare il Dark Sea Grey ripetendo la procedura sopra descritta. Le superfici inferiori sono in Sky abbondantemente schiarito (20-30 %). Per finire trasparente lucido Aeromaster, decals (sempre scontornate per sicurezza), lavaggio ad olio colorseppia e trasparente opaco Aeromaster. Le scrostature sono fatte con un pennellino e l' AlluminioHumbrol n.56: anche se vado controcorrente, io trovo che le scrostature ottenute scheggiando la vernice col cutter o il nastro adesivo per fare apparire la vernice metallizzata di fondo, non sia molto in scala su aerei piccoli come quelli in scala 1/72. Fumidi scarico, colature e aloni vari, sono stati ottenuti col drybrush, metodo delicato sul modello finito, ma con un po' di pratica molto efficace.

Basetta.

Il ponte di volo dell' HMS Victorious è in plasticard inciso con lo scriber, il numero 440 è in decal e le strisce bianche sono realizzate ad aerografo. Il ponte è verniciato con diversi toni di marrone, quindi lavato ad olio, opacizzato, e quindi drybrush (tanto per cambiare). I figurini sono 2 Presier e uno in metallo bianco a cui sono stati aggiunti molti particolari: paracadute, borse, fondine e imbragature varie. Dopo una mano di fondo sono stati colorati a pennello con colori acrilici. Secondo me è utilissimo osservare quante più foto possibili per cogliere l' aspetto che l' aereo aveva, i piccoli particolari che spesso non risultano nei piani e disegni, come ad esempio la posizione a riposo delle superfici mobili, ecc. Il discorso vale anche per l ‘ ambientazione: dalle foto si riesce a cogliere l' aspetto dei ponti di volo (in questo caso) e degli aeroporti: cosa si trova vicino agli aerei ? Carrellini per l' accensione, ceppi, scalette, bidoni, ecc. e si può capire anche la posizione del personale attorno all' aereo. Tutto questo aiuta molto a realizzare invecchiamenti e ambientazioni molto realistiche.

 

 

 

Ultimo aggiornamento:

01/02/2012

 

ALEKS MICHELOTTI: Banana Soldier

MOSTRE: PADOVA 2011

WALKAROUND: AB-212 ICO

Visita alla portaerei EISENHOWER (CVN-69)

Visita alla portaerei GEORGE BUSH (CVN-77)